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La bottiglia svolge un ruolo fondamentale nell’invecchiamento del vino. In origine aveva una forma tondeggiante, ma a partire dal diciottesimo secolo è stato introdotto il formato cilindrico.

Questa soluzione progettuale facilita lo stoccaggio e migliora la conservazione grazie al miglior contatto tra la bevanda e il stappo di sughero. Tuttavia le bottiglie di vino come quelle da whisky e da bourbon, non sono tutte uguali. E non è solo una questione estetica

Le varie forme delle bottiglie di vino

Se ti piace degustare il buon vino, anche se non è il vino più costoso al mondo, avrai sicuramente notato che le bottiglie di vino non hanno tutte la stessa forma. Come linea di principio, la foggia di questo contenitore è diversa a seconda della zona di produzione.

Alcune sono dritte come la bordolese, altre sono lunghe e sottili come l’alsaziana. La forma della bottiglia contribuisce quindi a darti un’idea dell’area di provenienza del vino.

Anche il colore del vetro è differente, ma questo dipende dal tipo di vino che sono destinate a conservare.

Qui di seguito ti presentiamo varie forme delle bottiglie di vino:

1. Albeisa

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La sua foggia richiama quella della bottiglia utilizzata per tradizione nei territori francesi della Borgogna e della Savoia. È tipica della zona di Alba, in Piemonte.

  • Forma: conico-cilindrica
  • Colore del vetro: generalmente marrone scuro, per favorire l’affinamento ottimale del vino
  • Ideale per: vini rossi piemontesi

2. Anfora

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È una bottiglia elegante e dalla foggia estremamente caratterizzante. Viene utilizzata in Francia per l’imbottigliamento dei vini della Provenza, mentre in Italia è il simbolo del Verdicchio.

  • Forma: sinuosa, con una rientranza nella parte centrale del corpo e un allargamento in prossimità del collo
  • Colore del vetro: verde smeraldo
  • Ideale per: Verdicchio e vini della Cote de Provence

3. Bordolese

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La bottiglia bordolese è la classica utilizzata per imbottigliare la maggior parte dei vini sul mercato. La zona originaria di provenienza è quella di Bordeaux, in Francia.

Questa bottiglia per vini disponibile anche in versione Bordolese classica, meno alta, e Bordolese a spalla alta, utilizzata soprattutto per i vini dolci come i passiti.

  • Forma: quasi cilindrica, ha il fondo incavato. È disegnata con le spalle ben pronunciate, un dettaglio progettuale che facilita la separazione dei sedimenti depositati sul fondo nel corso dell’affinamento
  • Colore del vetro: verde o marrone scuro per i vini rossi, trasparente o verde chiaro per i vini bianchi
  • Ideale per: vari tipi di vino rosso e bianco

4. Borgognotta

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Nota anche con il nome di bottiglia Borgognona, è originaria della Francia. Viene utilizzata in ogni parte del mondo, in particolare per i migliori vini al mondo come il Pinot Nero e lo Chardonnay.

  • Forma: conica, priva di spalle, fondo con incavo
  • Colore del vetro: marrone o verde scuro per i vini rossi, trasparente o verde chiaro per i bianchi
  • Ideale per: vini bianchi e vini rossi

5. Champagnotta

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Come suggerisce il nome, è la classica bottiglia di champagne o per spumanti prodotti con metodo classico. Ha una struttura analoga a quella della Borgognotta, con un vetro più spesso per offrire un’adeguata resistenza alla pressione generata dal vino.

  • Forma: ha una base larga e il collo allungato, Nell’imbocco è prevista una scanalatura che consente di fissare il tappo a corona
  • Colore del vetro: verde
  • Ideale per: champagne e spumanti metodo classico

6. Champagne Cuvée

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La sua foggia è simile a quella Champagnotta, con una basa maggiormente allargata e un collo più lungo.

È più difficile da stoccare a magazzino, ma consente di servire lo champagne più agevolmente. Viene proposta in diversi formati, anche come grandi bottiglie magnum.

  • Forma: base larga e collo lungo
  • Colore del vetro: verde
  • Ideale per: champagne e spumanti metodo classico

7. Fiasco

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Realizzata in vetro soffiato, è tipica della zona toscana del Chianti. In genere la bottiglia ha una capienza di circa due litri.

  • Forma: tipica del fiasco, con un corpo tondeggiante ovale rivestito di paglia e collo lungo e stretto
  • Colore del vetro: trasparente
  • Ideale per: vini rossi corposi

8. Marsalese

È la classica bottiglia utilizzata per accogliere i vini da regale siciliani liquorosi, tipici della zona di Marsala.

  • Forma: cilindrica, con collo allungato che presenta spesso un allargamento in centro
  • Colore del vetro: marrone scuro o nero
  • Ideale per: vini Marsala

9. Pulcianella

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Nota anche con il nome di Bocksbeutel, ha una caratteristica forma tozza e panciuta.

  • Forma: panciuta, con collo corto
  • Colore del vetro: verde scuro
  • Ideale per: vini rossi tedeschi della Franconia, Armagnac e vini frizzanti portoghesi

10. Porto

Bassa e tozza, accoglie i vini di Porto ed altri liquorosi come Madera e Sherry. La tonalità del vetro è scura.

  • Forma: bassa e tozza, con spalle larga
  • Colore del vetro: verde o marrone
  • Ideale per: vini di Porto e vini liquorosi come il Madera e lo Sherry

11. Renana

Detta anche Alsaziana o Flauto, è elegante e raffinata. Proviene dall’area vinicola del Reno, in Germania.

  • Forma: affusolata e allungata, priva di spalle
  • Colore del vetro: verde (di solito per vini di Mosella e Alsazia) o marrone
  • Ideale per: vini bianchi e fruttati tedeschi, che non hanno sedimenti

12. Spumante

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Le caratteristiche costruttive di queste bottiglie per vino consentono di resistere alle elevate pressioni dello spumante.

  • Forma: Il collo allungato e di diametro costante è progettato con delle sporgenze per consentire di agganciare la gabbietta
  • Colore del vetro: verde
  • Ideale per: spumanti

Le parti della bottiglia di vino

La struttura della bottiglia di vino si compone di diverse parti, ciascuna con una sua funzione: l’anello, il collo, la spalla, il corpo e il fondo.

  • Anello:

La parte superiore della bottiglia è costituita da due parti, chiamate anello e collo. L’anello, che è l’estremità della bottiglia, è chiuso da un tappo, detto anche “corona”.

Oggi viene utilizzato per fissare il tappo con l’ausilio di fili metallici, anche se in epoca passata per sigillare meglio il sughero si usava la ceralacca. L’anello che racchiude il tappo svolge ancora questa funzione di rinforzo quando si tappa il vino.

  • Collo:

È la parte superiore più stretta, che consente di facilitare il servizio della bevanda.

  • Spalla:

Si tratta della parte della bottiglia che costituisce la giunzione tra il collo e il corpo. Può essere più o meno pronunciata prima di stringesi per formare il collo della bottiglia.

  • Corpo:

È la parte più larga della bottiglia, che contiene la stragrande maggioranza del vino.

  • Fondo o base:

L’ultima parte della bottiglia è formata dal fondo, detta anche “base”. In alcuni casi, il fondo della bottiglia è cavo per garantire una maggiore robustezza e una migliore resistenza meccanica.

Questo tipo di fondo è tipico delle bottiglie di spumante, che vengono affinate in bottiglia, per evitare che la pressione che si forma all’interno faccia scoppiare il contenitore di vetro.

Conclusioni

Le diverse forme delle bottiglie di vino oggi esistenti possono dirci da dove proviene il loro contenuto. Alcune regioni richiedono l’uso di una forma specifica di bottiglia che contribuisce all’identità visiva della denominazione.

Non vi è alcun obbligo per i viticoltori di utilizzare la forma di bottiglia tipica del loro territorio, poiché questa non ha alcun impatto sul gusto del vino.

Ma anche senza vincoli, i viticoltori li utilizzano perché questo consente a ogni regione di affermare la propria identità e al consumatore di individuarli al primo sguardo.

Domande frequenti

🍾 Perché le bottiglie di vino hanno forme diverse?

La forma delle bottiglie varia in base alla zona di provenienza del vino. Dal flauto alsaziano alla bottiglia provenzale passando per il Frontignan, usato a Bordeaux, le dimensioni del corpo, la forma della spalla e la lunghezza del collo non sono le stesse.

🍾 Perché le bottiglie di vino hanno una capacità di 750 ml?

In origine le bottiglie per imbottigliare vino erano in vetro soffiato. La loro forza polmonare dei soffiatori aveva un certo limite e consentiva di realizzare delle bottiglie che avevano una capacità massima di 750 ml. E questo, con il passare del tempo, è divenuto lo standard universalmente riconosciuto.

🍾 Perché il fondo delle bottiglie concavo?

Anche se molti pensano che tale rientranza sia creata per inserire il pollice mentre si serve la bevanda nei bicchieri di vino, in realtà non è così. Le ragioni sono di tipo storico. Infatti in epoca passata le bottiglie in vetro venivano soffiate, creando una base tondeggiante.

Per far sì che la bottiglia potesse stare in piedi, in fase di lavorazione il fondo veniva spinto verso l’interno. Questa forma è stata mantenuta per tradizione e non ha quindi neppure attinenza con i metodi volti a come conservare il vino.

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