Differenza-tra-prosecco-e-spumante

Con un bicchiere di spumante o di prosecco in mano, puoi davvero rilassarti: non è neppure necessario che ci sia un’occasione speciale! Ma mentre gusti la tua bevanda, ti sei mai chiesto qual è la differenza tra prosecco e spumante?

Il mercato dei vini frizzanti è in realtà incredibilmente vario, la terminologia è piuttosto confusa e l’origine delle uve è scarsamente rilevata dalle informazioni sulle etichette.

Vediamo quindi di fare un po’ di chiarezza.

Che cos’è lo spumante?

Secondo la normativa europea, quando si stappa un V.S.Q. (acronimo di Vino Spumante di Qualità) il prodotto all’interno della bottiglia deve avere una pressione di almeno 3,5 bar ad una temperatura ambiente di 20 °C. Per il semplice Vino Spumante (V.S.) e per il Vino Spumante di Qualità Aromatico (V.S.Q.A.) tale pressione dev’essere di almeno 3 bar minimi.

Lo spumante di alta qualità deve avere una gradazione alcolica di almeno il 10% in volume e deve riportare in etichetta il paese di origine.

Nonostante la notevole varietà di spumanti sul mercato, ci sono delle caratteristiche comuni a tutte queste bevande:

  • Il succo di uve selezionate viene fermentato in vino.
  • Si aggiungono zucchero e lievito per far fermentare una seconda volta.
  • Nel processo si sviluppa l’anidride carbonica.
  • Viene fatto riposare sul lievito, in modo gli estratti e gli aromi di quest’ultimo si trasferiscano al vino.
  • Il lievito viene quindi rimosso.
  • Allo spumante finito viene aggiunta una quantità di zucchero variabile in base al gusto che si desidera ottenere.

Quali sono i paesi d’origine dello spumante?

Gli spumanti sono prodotti in quasi tutte le regioni vinicole conosciute,  l’Asti Spumante in Italia, il Crémant in Francia, il Cava spagnolo, lo Spumante di Crimea russo…

Il vino spumante di alta qualità dei produttori di vino tedeschi viene solitamente venduto con il nome Winzer-Sekt.

Qual è la zona d’origine del prosecco?

A partire dal 1° gennaio 2010, lo spumante prosecco è divenuto un prodotto DOC – Denominazione di Origine Controllata secondo il decreto del Ministro dell’Agricoltura italiano.

Proprio come lo champagne francese, un prosecco si può chiamare così solo se proviene dall’omonima zona di coltivazione di uva per il prosecco. Si tratta delle due regioni del Veneto e Friuli Venezia Giulia e delle loro nove province Treviso, Belluno, Venezia, Vicenza, Padova, Pordenone, Udine, Gorizia e Trieste.

La denominazione DOC si riferisce all’Origine Controllata della regione Prosecco riconosciuta. L’ancor più esclusivo DOCG – Denominazione di Origine Controllata e Garantita si riferisce invece al prosecco le cui uve provengono esclusivamente dalla zona di coltivazione di Conegliano-Valdobbiadene.

Qual è la differenza tra spumante e prosecco?

Qual-e-la-differenza-tra-spumante-e-prosecco

Le due bevande differiscono innanzitutto nel gusto: lo spumante ha un aroma più intenso e molto più duraturo rispetto al Prosecco.

Vediamo insieme quali sono le altre differenze.

  • Bollicine:

Lo spumante viene fatto fermentare in bottiglia con il metodo classico detto anche “champenoise” e durante tale processo sviluppa anidride carbonica. Lo spumante Franciacorta – come il Berlucchi dry – è prodotto con il metodo classico.

Ecco invece come si fa il prosecco. La bevanda si produce con il metodo “Martinotti-Charmat”, in cui la fermentazione viene effettuata in autoclave pressurizzata a temperatura controllata per un tempo che varia da 30 giorni a 6 mesi. Viene poi travasata in bottiglia sotto pressione senza disperdere l’anidride carbonica.

  • Gradazione alcolica:

Quella dello spumante è di almeno il 10%

Nel prosecco è intorno all’8,5%

  • Durata di conservazione:

Lo spumante può essere conservato per molti anni.

Il prosecco va consumato giovane, entro due anni, perché non beneficia dell’invecchiamento in bottiglia.

  • Digeribilità:

Lo spumante è più facile da digerire, perché contiene acidi delicati e naturali.

Dipende dal tipo di prosecco, ma in genere è meno tollerato dallo stomaco.

Contenuto calorico dello spumante e del prosecco

Entrambe le bevande hanno un contenuto calorico piuttosto contenuto.

In linea generale, nel prosecco si parla indicativamente 70 Kcalorie, nello spumante di circa 80 Kcalorie per 100 ml di prodotto.

La differenza nei profili di gusto

Il profilo gustativo delle due bevande è fortemente caratterizzante.

  • Spumante:

Il suo gusto è spiccatamente agrumato, con sentori di pesca, ciliegia, mandorla e pane tostato.

Dal momento che viene fatto invecchiare ad alta pressione, genera delle bollicine fini e persistenti.

Gli spumanti sottoposti a un lungo processo di invecchiamento hanno in genere sapori di mandorla e scorza d’arancia.

  • Prosecco:

Le note dominanti del prosecco dolce sono fruttate e floreali e richiamano la mela verde, la pera e a panna fresca.

La bevanda viene lasciata invecchiare in grandi serbatoi, con una pressione inferiore rispetto a quella dello spumante, e ciò si traduce in bollicine più leggere e spumose, meno persistenti. A volte viene effettuata una seconda fermentazione prosecco in bottiglia.

Abbinamenti culinari allo spumante e al prosecco

Le differenti note che caratterizzano le due bevande li rendono adatti a diversi abbinamenti culinari.

I vari tipi di spumante si abbinano bene con il pesce e i crostacei. Si prestano anche ad esaltare le fragranze degli antipasti fritti e delle verdure sott’aceto. Lo spumante extra dry è ideale in accompagnamento degli aperitivi al bar.

I sentori più dolci del prosecco lo rendono adatto per armonizzarsi con gli antipasti a base frutta, come il classico prosciutto e melone. Il prosecco fermo si presta anche ad accompagnare i cibi etnici.

Differenze tra prosecco, spumante metodo classico e champagne

Conclusioni

Caratterizzati da un’esplosione di frizzanti bollicine, lo spumante e il prosecco sono due vini ben distinti, ma che spesso vengono confusi tra loro. Hanno zone di provenienza differenti e specifici metodi di produzione, che creano come risultato finale due bevande fortemente caratterizzanti.

Ma nonostante tutte queste specificità, l’effetto è sempre lo stesso: quando si stappano le bottiglie e si versa il vino nel bicchiere, è l’occasione di brindare a un momento speciale!

POSTA UN COMMENTO