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È molto difficile trovare qualcuno a cui non piacciano le banane. È un frutto buonissimo e super nutriente e nel mercato ortofrutticolo puoi scegliere diverse varietà di banane.

Di origine asiatica, viene citata per la prima volta nei documenti buddisti risalenti al 600 avanti Cristo. Fa parte della dieta umana da migliaia di anni e oggi continua ad essere uno dei frutti più popolari al mondo.

Varietà di banane: Da tutto il mondo

Sai quante varietà di banane esistono?

Questi frutti tropicali, vengono coltivati in più di 130 paesi e ogni anno ne sono prodotti 105 milioni di tonnellate. Ci sono oltre 1000 diverse varietà di banana suddivise in 50 gruppi.

Tuttavia di queste solo circa la metà sono commestibili (perché esistono anche le banane selvatiche), come nel caso delle banane Cavendish che coprono oltre il 40% del mercato ortofrutticolo mondiale, mentre altre sono popolari solo nei paesi esotici.

I marchi più famosi di banana sono Chiquita, Del Monte, Dole.

Una particolarità della coltivazione moderna è che essendo ottenute da cultivar ibridate dall’uomo e pertanto sterili, le nuove piante non si ottengono più dai semi di banana ma direttamente da innesti e talee piantate nel terreno.

Le foglie di banano sono grandi, flessibili e impermeabili che sono spesso utilizzate come ombrelli e per avvolgere cibi.

Dal momento che i tipi di banane sono veramente tante, descriveremo qui di seguito le 13 varietà più conosciute, maggiormente presenti nei mercati ortofrutticoli e più consumate al mondo.

Il valore nutrizionale banana è elevato perché questo frutto è una buona fonte di carboidrati, vitamine e sali minerali ed è apprezzata dagli sportivi che intraprendono imprese impegnative.

Mangiare una banana apporta un buon numero di calorie. È ideale per i bambini a colazione e merenda così com’è o come bevanda in un frullato energizzante.

Le proprietà di una banana consistono anche nell’essere una fonte ricca di vitamine e di minerali come il potassio.

Qui di seguito ti presentiamo varietà di banane:

1. Platano

Platano

Questo tipo di banana dalla struttura un po’ appiattita è un ingrediente apprezzato nella cucina sudamericana e africana. In virtù del loro elevato contenuto di amido, sono spesso assimilate alle patate, con cui condividono alcune ghiotte modalità di preparazione.

Il platano può essere fritto specie in forma di chips o cotto al vapore. È anche una versatile aggiunta a piatti sostanziosi.

Solitamente non si consuma crudo, perché ha un sapore tendente al neutro, meno zuccherino delle classiche banane che conosciamo.


2. Baby Banana

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Sono note anche come Lady’s Finger, un nome che si presta a descrivere perfettamente le loro peculiarità: sono banane più piccole.

Le loro dimensioni le rendono perfette per il controllo delle porzioni, motivo per cui è apprezzata come merenda per i più piccoli. Ai bambini potrebbe anche piacere di più perché è maggiormente dolce della varietà Cavendish. Ha note di miele e una consistenza cremosa.
Quando sono completamente mature, queste banane hanno una buccia sottile di colore giallo chiaro con macchie scure.


3. Banana Cavendish

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È la star delle banane in tutto il mondo, la più nota e la più coltivata. E sappiamo bene come consumare questo frutto:

  • al naturale
  • nelle macedonie
  • in frullati e frappè
  • nei gelati
  • nei prodotti da forno
  • nei dolci al cucchiaio

La buccia è parzialmente verde quando le banane vengono vendute nei mercati alimentari e diventa gialla quando il frutto matura.

Man mano che matura, gli amidi si trasformano in zucchero, producendo un frutto più dolce.


4. Banana Cavendish nana

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A differenza di quello che si potrebbe pensare, il nome di questa varietà non ha nulla a che vedere con la dimensione del frutto.

Ad essere nano è infatti il fusto della sua pianta, che è poco sviluppato in altezza. In questo modo si crea una stabilità ottimale contro i venti forti, facilitando la coltivazione. Basti pensare che su ogni pianta possono essere presenti anche novanta frutti.


5. Banana Cavendish gigante

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In questo caso, invece, il termine “gigante” si riferisce proprio alla dimensione generosa del frutto. È una varietà gradevolmente dolce.

Una volta raccolte vengono in genere vendute come banane verdi per non rischiare di danneggiarle durante il trasporto. Il processo di maturazione continua fino a quando non diventano gialle e dalla polpa morbida.


6. Banane Pisang Raja

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È uno dei frutti più popolari in Indonesia, contraddistinta da una texture cromatica che va dal giallo all’arancione. Dal sapore dolce e soave, ha una consistenza compatta e cremosa. Nella cucina locale viene utilizzata per preparare delle invitante frittelle e una delicata purea.

Purtroppo, se vuoi gustare questi piatti devi fare un viaggio in questo accogliente territorio, perché le banane Pisang Raja non vengono in genere esportate.


7. Banana rossa

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Riguardo al suo nome c’è poco da dire, visto che questa varietà di banane ha proprio la buccia rossa. A causa del suo colore non è semplice valutare quando diventa matura ed è pronta per il consumo. Tieni presente però che in genere tende a diventare piuttosto violacea. Ha un sapore particolarmente dolce.
Molto diffusa nel centro America, si può mangiare cruda o in frullati.


8. Banana Manzano

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Piccola e un po’ paffuta, ha un gusto delicato che ricorda quello delle mele o delle fragole. Proprio per questo trova un ampio impiego in cucina. Viene utilizzata

  • in macedonie
  • nei frullati
  • cotte al forno nel pane

Consumata cruda è uno spuntino salutare essendo ricca di potassio e di vitamina C. Una banana manzano media è lunga circa dieci centimetri e presenta una buccia di colore giallo pallido che si annerisce man mano che matura.


9. Banana Blue Java

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La banana blue java ha un inconfondibile colore azzurro quando è acerba ma, man mano che raggiunge il punto perfetto di maturazione, diventa prima verde e poi gialla. La pianta non teme le avversità atmosferiche come il vento forte e il freddo.

Ha un sapore di vaniglia e la consistenza di un gelato. Può anche essere cotta ma di solito viene consumate cruda a colazione o a merenda.

È considerata un frutto esotico perché cresce nelle Isole Fiji, le Hawaii, le Filippine.


10. Banana Burro

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La riconosci a colpo d’occhio: invece di avere la tipica forma allungata e ricurva, è piuttosto tozza, con le estremità squadrate. Anche il gusto è particolare, perché anziché essere dolce come di consueto, è aspro: ricorda quello di un limone, con l’aggiunta di note piccanti. L’interno può essere un po’ croccante.
Cresce nelle aree tropicali e subtropicali e si può trovare quindi in ogni momento dell’anno. È un frutto ampiamente utilizzato nella cucina etnica in abbinamento sia con ingredienti salati (come carne di pollo o maiale) sia con verdure, sia con frutta e panna.


11. Banana Barangan

Banana-Barangan

Chi non ama consumare i semi presenti nella frutta, con questa varietà va sul sicuro, perché ne è completamente priva. Dal colore giallo puntinato di nero, è dolce e molto gradevole al palato. La polpa tende ad essere bianca.

È il classico frutto da dessert, che offre un notevole vitaminico, insieme a proteine e carboidrati.


12. Banana Goldfinger

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Originaria dell’Honduras, è il risultato di uno studio di ibridazione tra le banane Cavendish e Lady’s Finger. Il risultato, è un frutto che non teme i parassiti.

Ha un sapore dolce che richiama quello della mela. Se vuoi consumarla cruda devi attendere la sia maturazione. Acerba, invece, si presta ad essere cucinata, proprio come il platano.


13. Banana Saba

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Alimento principe della cucina delle Filippine, ha un contenuto nutrizionale analogo a quello delle patata. Ha una forma squadrata e una buccia spessa.

Si può consumare anche cruda, anche se in genere si preferisce utilizzarla come ingrediente di ricette etniche. È ideale

  • fritta
  • grigliata
  • in abbinamento con una crema di formaggio
  • nei dessert

Una classificazione complessa

Le banane hanno iniziato a essere scambiate a livello internazionale fino dalla fine del XIV secolo. Lo sviluppo delle ferrovie e i progressi tecnologici nel trasporto marittimo refrigerato le hanno fatte diventare il frutto da esportazione più scambiato al mondo.

Il genere Musa di cui fanno parte le banane, è stato creato da Carlo Linneo nel 1753. Tuttavia, la classificazione delle banane è stata una questione problematica per i tassonomi. Linneo originariamente collocava le banane in due specie basate esclusivamente sul loro uso alimentare:

  • Musa sapientum, per le banane che possono essere consumate crude
  • Musa paradisiaca per le banane che possono essere mangiate solo dopo la cottura

Tuttavia, nel tempo, sono stati aggiunti più nomi di specie perché questa classificazione originale si è rivelata inadeguata per il numero di varietà esistenti. Era una classificazione che molti consideravano generica.
Oggi, tassonomicamente, il genere Musa è suddiviso in cinque sezioni:

  • Callimusa
  • Rhodochlanrys
  • Australimusa
  • Ingentimusa
  • Eumusa

La sezione Australimusa contiene il gruppo delle banane commestibili e la sezione Eumusa accoglie la maggior parte delle cultivar della banana (vale a dire specie vegetali che sono state migliorate a causa dell’alterazione o introduzione, da parte dell’uomo, di una caratteristica che prima non avevano).

Questa classificazione si basa sulle caratteristiche morfologiche delle piante, oltre al conteggio del numero di cromosomi.

Conclusioni

Il mondo delle banane è molto vasto e le varietà che esistono sono numerose: anche se sembrano tutte uguali, in realtà c’è sempre qualcosa che le rende uniche.

Sia per il gusto, la forma o semplicemente per l’accessibilità di questi prodotti, ci sono molte opzioni tra cui scegliere. Ogni volta che al supermercato trovi una varietà nuova, non esitare: prendila! Così facendo potresti scovare il tuo nuovo frutto preferito, che ti apre le porte a tante nuove ricette inedite!

 

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